ACIDO CITRICO: PROPRIETA' E UTILIZZI IN CASA

L’acido citrico è un ingrediente multiuso per le pulizie ecologiche. Vi servirà come ammorbidente e disincrostante in lavatrice, come brillantante in lavastoviglie, come anticalcare e non solo. Sia l’acido citrico puro che l’acido citrico monoidrato (che contiene una molecola d’acqua) sono efficaci e adatti per le pulizie ecologiche. Ecco alcuni consigli sulle sue proprietà e su come utilizzarlo al meglio

Brillantante per la lavastoviglie

Per preparare una monodose di brillantante per la lavastoviglie versate 15 grammi di acido citrico in un misurino graduato. Aggiungete acqua fino a raggiungere la tacca dei 100 millilitri e mescolate. Versate nella vaschetta del brillantante al momento del lavaggio. Potete preparare un quantitativo maggiore utilizzando 150 grammi di acido citrico e portando l’acqua ad 1 litro.

Ammorbidente per la lavatrice

Preparate una monodose di ammorbidente per la lavatrice da 100 millilitri. Bastano pochi secondi. Versate 10 grammi di acido citrico in un misurino graduato. Aggiungete acqua fino a raggiungere la tacca dei 100 millilitri e mescolate. Per fare scorta di ammorbidente usate 100 grammi di acido citrico e portate l’acqua fino alla tacca da 1 litro (in questo caso scegliete un contenitore graduato della giusta capienza). Versate 100 millilitri di ammorbidente all’acido citrico nella vaschetta della lavastoviglie al momento del lavaggio.

Disincrostante per lavatrice e bollitore

Di tanto in tanto – ad esempio una volta al mese o ogni due mesi – fate un lavaggio a vuoto con una soluzione disincrostante all’acido citrico. Versate in un contenitore graduato 150 grammi di acido citrico e aggiungete acqua fino ad 1 litro, quindi mescolate. Se la vostra lavatrice ha grossi problemi di calcare, aumentate la quantità di acido citrico fino a 200 grammi. Non vi resta che versare la soluzione di acqua e acido citrico in lavatrice e avviare il programma di lavaggio. Per eliminare il calcare depositato nel bollitore senza fatica basta versare al suo interno 250 millilitri d’acqua e 1 cucchiaino di acido citrico. Se eseguite questa operazione alla sera, il mattino successivo noterete che il calcare sarà sparito e il bollitore sembrerà come nuovo. Svuotate e risciacquate bene il bollitore prima di utilizzarlo.

Rimedio per scarichi otturati

Per sbloccare uno scarico otturato provate a versare mezzo bicchiere di acido citrico seguito da mezzo bicchiere di bicarbonato e da 1 litro di acqua calda. Acido citrico e bicarbonato reagiranno tra loro: li sentirete frizzare. La reazione dovrebbe aiutare a smuovere l’ingorgo. Non usare acqua bollente per non rischiare di rovinare le tubature in plastica.

Evitare cattivi odori

L’acido citrico presenta il vantaggio di essere inodore. Non lascia nessun odore sgradevole se utilizzato per il bucato o per la pulizia della casa. L’aceto invece ha un odore caratteristico che può non piacere e risultare fastidioso. Il problema è risolto dando la propria preferenza all’acido citrico.

Ridurre i rifiuti

Autoprodurre i detersivi significa anche imparare a ridurre il volume dei rifiuti domestici. Uno dei vantaggi dell’acido citrico da questo punto di vista è la possibilità di acquistare l’ingrediente sfuso o comunque confezionato in una semplice bustina di carta (pensiamo a quando acquistiamo l’acido citrico in farmacia o in erboristeria) molto meno ingombrante e più semplice da smaltire rispetto alla bottiglia di vetro dell’aceto.

Risparmiare

Alcune persone scelgono l’aceto per risparmiare. In realtà usare l’acido citrico non costa di più dell’aceto. 100-150 grammi di acido citrico costano all’incirca da 50 centesimi a 1 euro (a seconda del prezzo al kg). Con questo quantitativo preparerete 1 litro di prodotto disciogliendo l’acido citrico in acqua. Il costo è equivalente a quello di una bottiglia di aceto da 1 litro acquistata in qualsiasi supermercato. Scegliete l’acido citrico per risparmiare: i detersivi fai-da-te all’acido citrico descritti in questo articolo costano meno dei prodotti già pronti in vendita (ecologici e non), con particolare riferimento all’ammorbidente per la lavatrice e al brillantante per la lavastoviglie.

 

 


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