SPANNOLINAMENTO: AD OGNI BIMBO I SUOI TEMPI

TOGLIERE IL PANNOLINO
È importante specificare una cosa: il pannolino ai bimbi va tolto quando è il momento giusto! Generalmente questo momento coincide con i 2 anni per le femminucce e con i 3 anni per i maschietti.
I bambini devono arrivare a capire cosa devono fare quando avvertono il senso di vescica piena. Solo quando acquisiranno questa consapevolezza, riusciranno a trattenere la pipì fino a che non si trovano nel posto giusto per farla.
Accade purtroppo spesso, invece, che i tempi dello svezzamento siano dettati dalle necessità incombenti della vita familiare, con la pretesa di far acquisire rapidamente al bambino una consapevolezza, che ha al contrario bisogno di un più lungo processo di maturazione sia fisica che mentale. I neonati e i lattanti con il pannolino non hanno la capacità di decidere autonomamente quando effettuare una minzione: semplicemente, quando la vescica è piena, il muscolo vescicale involontariamente si contrae con conseguente fuoriuscita delle urine, in quanto contemporaneamente si rilascia il muscolo sfintere.
La natura, sostanzialmente, non dà al bambino piccolo la responsabilità di decidere di fare la pipì, o trattenerla, così come fino a un anno di età non gli dà la responsabilità di camminare. Gradualmente il bambino impara a capire quando la vescica è piena e impara a far partire la contrazione del muscolo vescicale, e questo è il momento giusto per lo 'svezzamento' dal pannolino. In un secondo momento, dopo i 4 anni, imparerà anche a far contrarre e rilasciare a piacimento il muscolo sfintere volontario, acquisendo la capacità di trattenere la pipì se non è il momento opportuno per svuotarsi. È importante sottolineare che i bambini non vanno sgridati se si bagnano, in quanto vuol dire che non hanno ancora raggiunto una sufficiente maturità, che è un percorso lungo, con alti a bassi, non un evento immediato. Rimproverarli, quindi, è una cosa sbagliata; vanno invece certamente seguiti nel processo e incoraggiati. 
La scelta dell'estate come momento consigliato dai pediatri per insegnare ai bambini a togliere il pannolino è un'indicazione empirica, ma aiuta, sia per la facilità di spogliarsi rapidamente sia per il fatto di non bagnare i vestiti, con conseguente dispiacere. Comunque, stagione a parte, i genitori capiranno quando il bambino è pronto ed è in grado di dominare le sue funzioni. Forzarli, o anticipare i tempi per comodità sarebbe controproducente.

Innanzitutto, come sempre, organizzazione. Prima di cominciare procurati tutto quello che ti serve:

  • vasino e riduttore per il water: alcuni bambino usano l’uno o l’altro. Altri usano entrambi. Se vuoi, puoi comprare un vasino per ogni ambiente della casa: eviterà le corse;
  • pannolini a mutandina: sono una buona alternativa per gestre la transizione, soprattutto durante pisolini e riposo notturno. E il bambino impara il gesto di abbassarli e tirarli su;
  • coprimaterasso impermeabile, se decidi di togliere il pannolino anche la notte;
  • adesivi o altri piccoli premi per valorizzare i suoi risultati;
  • libri e giochi a tema “togliere il pannolino”

IL DECALOGO

  • 1 Capisci se è pronto

Non tutti i bambini sono pronti a togliere il pannolino nello stesso momento. Per capire quando proporre il vasetto, osserva il tuo bambino: comincia a dire “pupù” o “pipì” mentre li sta facendo? Si mostra interessato ai vasini che cominciano a essere presenti in casa? Tieni anche in conto che non tutti i bambin mostrano i segni… Se è così, fai delle prove. Se ti accorgi  che proprio non è aria, aspetta un paio di settimane.

  • 2 Scegli un buon momento

Abituare al vasino in estate? Sì, può essere una buona idea. Puoi vestire meno, o affatto, il bambino. Che così sarà più pronto a fare fronte alle piccole “urgenze”. E ci saranno meno panni da lavare in caso di incidenti di percorso. Inoltre, il bambino assocerà la piacevolezza di stare fresco, senza pannolino, al vasino. Il che potrà aiutare.

Ma più importante della stagione, è il tuo tempo. Scegli un momento in cui tu e/o il papà potete essere a casa il più possibile per supportare il bambino nei suoi tentativi. Evita tutti i periodi in cui la famiglia è troppo occupata, i viaggi o ci sono grandi cambiamenti in corso (tipo un trasloco). 

  • 3 Stabilisci una routine

Metti il tuo bambino sul vasino  appena sveglio, dopo la colazione, sempre prima di uscire di casa, dopo ogni pranzo e spuntino, e in generale ogni 3 o 4 ore o dopo grosse bevute. All’inizio, come step intermedio, puoi metterlo sul vasino anche con il pannolino. Può darsi che faccia pipì o pupù nel pannolino ma mentre è sul vasino. Poi, togli anche il pannolino. In ogni caso non forzarlo né obbligarlo. Se vedi che si alza ed è molto infastidito, interrompi il training e riprova dopo un paio di settimane, come dicevamo.

  • 4 Mostragli come si fa

Anche se può sembrare un po’ strano, questo è un momento importante, perché il tuo bambino può modellizzare il comportamento: cioè può prenderti a modello per costruirsi una sua idea del “come si fa”. Non chiudere la porta quando vai in bagno, raccontagli quello che stai facendo, fatti vedere mentre ti tiri su i pantaloni, tiri lo sciacquone, ti lavi le mani. Insegnagli anche cosa deve fare lui. S è un maschietto, fagli cominciare da seduto, imparerà in seguito a fare pipì in piedi. Se è femminuccia, mostrale bene la direzione secondo cui asciugarsi.

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